Il pesce d’acqua dolce torna protagonista alle Pescherie

Al mercato contadino sul Lungorio di Mantova

Da secoli il pesce d’acqua dolce è uno dei principali ingredienti della cucina popolare mantovana,  che annovera numerose ricette per cucinare  nel modo  migliore un cibo particolarmente ricercato. Negli ultimi decenni, però, nella nostra provincia,  i pescatori professionali si  sono fortemente ridotti, con una media d’età molto avanzata, così come si sono ridotti gli allevamenti di acquacoltura, a causa della concorrenza dell’est europeo . Questa tendenza  sembra ora invertirsi  e si registrano i primi inserimenti di giovani. A tutt’oggi,  sono 2 i giovani iscritti alla sede Inps di Mantova come pescatori professionali.

Uno di questi,  Alan Faini,  è un giovane di Monzambano che pesca nelle acque del Mincio e del lago di Garda. Il nonno gestiva un negozio di caccia e pesca ed è in questo contesto  che Alan ha sviluppato una forte passione per la pesca. Questa passione lo ha portato ad apprendere tutte le tecniche di pesca, dal carp fishing, allo spinning, alla pesca in passata, ma soprattutto ad amare la pesca alla sardina che si pratica al tramonto di bellissime serate primaverili nel periodo maggio/giugno. Una passione per  la pesca  che si accompagna  all’amore  per l’ecosistema del lago di Garda e per la fauna ittica. La sua è stata una scelta di vita, con  la rinuncia ad una avviata carriera d’ufficio per un lavoro, quello del pescatore, in cui si esce  al tramonto a calare le reti e si torna prima dell’alba  a salpare, con il  freddo pungente in inverno, il  caldo torrido in estate.  Il lavoro del pescatore non si ferma alla pesca ma comporta la vendita del pescato, la manutenzione delle reti e dell’imbarcazione.  Questa storia di vita, con i suoi prodotti,  da sabato 17 dicembre sarà presente al mercato contadino del Lungorio di Mantova, con  pesce freschissimo, fra cui le sarde,  il lavarello, le trote lacustri, i lucci pescati nel lago di Garda,  e con pesce lavorato e pronto al consumo, come i filetti di trota o il lavarello affumicati, le sardine sott’olio.

Il mercato contadino completa la propria offerta per offrire ai consumatori una gamma sempre più elevata di prodotti che possano soddisfare le più svariate esigenze. Dopo aver consolidato l’approccio alla bio-diversità con la presenza al mercato di frutta e verdura dalle cultivar riscoperte, di grani antichi e di prodotti che hanno un elevata sostenibilità e sensibilità a tematiche come il benessere animale o la permacultura, passando per i prodotti provenienti dall’agricoltura sociale ed “inclusiva”, e infine quelli legati alla solidarietà (frutta brutta ma buona, arance di Libera Terra), sabato 17 dicembre approderà al mercato un banco del pesce d’acqua dolce. D’altronde,  il Lungorio e le Pescherie sono stati per centinaia di anni il luogo dove si svolgeva il mercato della carne ma soprattutto del pesce, il mercato aveva inoltre la possibilità di usufruire di un corso d’acqua sia per i trasporti che per l’allontanamento di tutti gli scarti. L’acqua e la pesca rivestono da sempre un patrimonio importante per la città di Mantova; la configurazione naturale del territorio mantovano, caratterizzato dalla presenza di 7 fiumi e di centinaia di canali ha storicamente incentivato il consumo di pesce d’acqua dolce. Con Alan il pescatore il pesce torna ad essere di nuovo protagonista alle Pescherie.

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